Prendi te, come esempio. Tutti noi sappiamo, e abbiamo provato sulla pelle, che quando abbracciamo una persona in modo sincero, guadagniamo “punti” a livello psico-fisico…o come si suol dire, guadagniamo un giorno di vita. Cosa succede quando abbracciamo qualcuno? Il contatto fisico ci trasmette affetto, fiducia, protezione, la possibilità di affidarci e di lasciarci andare. L’effetto terapeutico La psicologia si è molto interessata al rapporto tra abbracci e benefici psicofisici. Gli abbracci che ci diamo durano sempre troppo poco, non più di 3 secondi. Tuttavia, recenti studi hanno scoperto che quando un abbraccio dura almeno 20 secondi si verifica un vero e proprio effetto terapeutico sul corpo e sulla mente. Per ottenere benefici quotidiani dagli abbracci e stimolare le endorfine ne servirebbero dai quattro ai dodici. Mentre due persone si abbracciano, avviene una specie di sincronizzazione cerebrale, i tracciati elettroencefalografici che inizialmente sono diversi divengono via via analoghi fino a sovrapporsi ed armonizzarsi tra loro. L’abbraccio non unisce solo due corpi, ma due cuori e due menti creando e rafforzando le relazioni e l’intimità, donando amore, calore e protezione. Abbraccio-terapia Nel 1970 la psicoterapeuta Martha Welch osservò come un abbraccio materno portava notevoli benefici nella capacità di interazione dei bambini autistici. Approccio alternativo per curare disagi psicologici Si chiama hug therapy, in italiano “abbraccio terapia” o “terapia dell’abbraccio”. La teoria su cui verte questa terapia è pienamente sensoriale, in quanto il senso del tatto è fondamentale per la nostra specie e il contatto fisico può fare la differenza in molte occasioni. Il libro sostiene inoltre:
Tu sei unico e anche io sono unica.
Ma se ti abbraccio non sei più solo e nemmeno io sono più sola.
(D. Grossman)
La scienza afferma che i neonati non potrebbero sopravvivere senza abbracci e che un abbraccio a una persona cara fa bene alla mente e al corpo.
Questo accade perché durante l’abbraccio il nostro corpo produce le endorfine, sostanze prodotte dal cervello nel lobo anteriore dell’ipofisi, dotate di proprietà analgesiche e fisiologiche simili a quelle della morfina e dell’oppio.
Per questo motivo, un abbraccio sincero è in grado di donarci piacere, gratificazione e felicità, aiutandoci a sopportare e fronteggiare meglio il dolore e situazioni di stress.
Quali sono i benefici che si riscontrano?
Successivamente, propose l’utilizzo dell’abbraccio anche con bambini non autistici, verificandone i benefici nella gestione di disagi, rabbia, capricci, aggressività, negativismo e problemi a carico dell’attaccamento.
Nell’abbraccio, la mamma si trasforma in un contenitore delle angosce del bambino, riuscendo a placarlo.
Holding è il nome attribuito a tale tecnica e consiste nell’abbracciare il piccolo con tenerezza e fermezza, secondo tempi e modalità precise.
Con la terapia dell’abbraccio, il contatto fisico si fa portatore di comprensione, conforto, solidarietà, calore, protezione e senso di appartenenza.
Prendendo in considerazione il libro di Katheleen Keating “La terapia dell’abbraccio”, possiamo affermare che gli abbracci non solo ci aiutano a sentirci bene, ma favoriscono anche il buono sviluppo dell’intelligenza nei bambini, aiutano a superare le paure e sono un fattore antinvecchiamento.
“Il contatto fisico non è solo qualcosa di piacevole, ma è anche necessario per il nostro benessere psicologico, emotivo e corporeo, e accresce l’allegria e la salute dell’individuo e della società. L’abbraccio è una forma molto speciale di toccare che fa sì che si accetti meglio se stessi e che ci senta meglio accettati dagli altri”.



